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Gastronomia Italiana
"L'Appetito vien mangiando!"
Dopo tanto lavoro, finalmente Donatella Tomassoni è soddisfatta, la mostra che da Spoleto fonderà le sue radici umbre, con una novità artistico-culturale, è oramai pronta e sarà inaugurata l'11 ottobre 2015 alle ore 17,00 dalla giornalista Mariolina Savino, dalla stessa Donatella Tomassoni e da chi, del movimento, ne è stato l'artefice come gli artisti Barone, padre e figlia, oltre alla padrona di casa, Katy Laudicina che ha messo a disposizione la galleria per l'esposizione poesipittorica.
Numerosi gli artisti presenti che hanno ognuno inserito una poesia un
sonetto, un verso all'interno del proprio elaborato, arricchendo la
pittura di doesia che sgorga dal pennello così come la morbida spalmata
di colore, raccontando sensazioni, amori, dolori su tela. La mostra sarà inaugurata l'11 ottobre 2015 alle ore 17,00 presso la Bottega dell'arte, Galleria sita in via del Mercato,13.
TUTTI GLI ARTISTI VI INVITANO A VISITARE LA MOSTRA CHE SI PROTRARRA' PER 15 GIORNI NELLA SPLENDIDA CITTA' DI SPOLETO
Non c'è modo migliore per conoscere Michelangelo Merisi, detto il
Caravaggio, se non facendovi guidare in questo itinerario per le vie del
centro storico di Roma alla scoperta dei capolavori del grande artista
"perfettamente intatti e conservati". Il percorso ci porterà a
scoprire l’arte di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. Inizieremo
con San Luigi dei Francesi, chiesa nazionale dei francesi di Roma, per
ammirare la Cappella Contarelli che ospita le tre magnifiche tele con le
storie di San Matteo, la sua prima commissione pubblica. Proseguiremo
con la Chiesa di Sant’Agostino, dove è conservata la celebre “Madonna dei
Pellegrini” per arrivare, al termine della nostra passeggiata, alla
Chiesa di Santa Maria del Popolo dove, nella Cappella Cerasi, sono
conservati due quadri raffiguranti la “Conversione di San Paolo” e la
“Crocifissione di San Pietro”. Durante il tragitto vedremo le strade e
le piazze che furono scenario della sua tormentata e inquieta vita
durante i circa dieci anni trascorsi dal pittore a Roma, dove arriverà
alla fine del Cinquecento. Rivivremo le sue vicende umane e artistiche e
scopriremo i luoghi frequentati da questo artista geniale, uno dei
maestri più imitati e ammirati che ha lasciato un segno fondamentale
nell’Arte, divenuto l’emblema del pittore “maledetto”. Ci accompagna la
Dott.ssa Maria Alessandra de Caterina. Appuntamento dalle ore 15:00 davanti la chiesa di San Luigi dei Francesi. Contributo: 8, 00 euro più 2,00 euro servizio auricolari, gratuito sotto i 12 anni. E’ necessaria la prenotazione
Contatti : e-mail: labcentoquattro@gmail.com telefono: 3282842788-3477028481 Maria Luisa Cicconi- Marisa Capannolo- Andrea Mancini
Intervista a Bruno Pronunzio, autore del thriller Chiave di Volta
Bruno
Pronunzio, un ragazzino vivace che giocava sulla spiaggia di
Sant'Agostino, litorale laziale, quando da piccolo con i genitori,
viveva l'estate insieme a tanti amici piccoli e grandi fra cui c'ero
anche io.
Occhi
vispi intelligenza viva, poi ci siamo persi di vista, fino a quando ho
ritrovato quel ragazzino esile e pieno di vita, un uomo oramai padre di
ben tre figli, sposato e scrittore.
Lavora
a Milano Bruno e, stando lontano dalla sua famiglia che risiede a
Civitavecchia, ha iniziato a scrivere fino a quando ha iniziato a dare
una forma ai suoi pensieri e capitolo dietro capitolo è nato um thriller
di tutto rispetto che spopola in tutte le librerie nazionali, CHIAVE DI VOLTA.
Intervista a Bruno Pronunzio
di Mariolina Savino
D.:
Che cos’è Chiave di volta.
R.:
E’ una storia avvincente, un thriller che si snoda tra il medioevo,
per la precisione il 1314, e i giorni nostri. Il titolo inizialmente
doveva essere, per l’appunto Sette secoli.
D.:
E poi?
R.:
Poi ho virato su Chiave di volta, perché la soluzione dell’enigma
è contenuta nell’affresco che decora la volta più famosa del
mondo.
D.:
Ti riferisci alla Cappella Sistina?
R.:
Esatto. Per la precisione alla creazione di Adamo, uno dei capolavori
di Michelangelo.
D.:
Storia, arte… Abbiamo già due elementi. Di cos’altro parla il
tuo romanzo?
R.:
Nel 1314 viene bruciato sul rogo, a Parigi, l’ultimo Maestro
Generale dei Templari, Jacques de Molay. L’Ordine del Tempio è
stato sciolto già da qualche anno e i suoi appartenenti imprigionati
e torturati. Ma alcuni monaci guerrieri sono riusciti a sfuggire alla
trappola del Re Filippo il Bello, tra questi Gérard de Vazeix,
incaricato di custodire un oggetto ed evitare che questo cada nelle
mani dei soldati francesi.
D.:
Abbiamo il terzo elemento: religione.
R.:
Non solo Templari, scomparsi agli inizi del 14° secolo, ma
soprattutto francescani. I due ordini hanno convissuto, per così
dire, solo per un secolo, ma i loro rapporti hanno lasciato numerose
testimonianze nascoste che pian piano vengono svelate al lettore.
D.:
Cosa lega il periodo medioevale con i nostri giorni?
R.:
Nel 2014 Stefano Zarri, un informatico modenese trapiantato a
Treviso, riceve per un disguido una Bibbia del Trecento. All’interno
della copertina rinviene un’antica pergamena istoriata, contenente
due disegni e alcuni termini: in latino, greco e francese. Tenace e
curioso, Stefano scopre che uno dei disegni, il profilo di un monte,
è simile a quello riprodotto nella celebre Creazione di Adamo. Su
quello stesso monte, nel 13° secolo, Francesco d’Assisi aveva
ricevuto le stimmate.
D.:
Di nuovo i francescani.
R.:
Stefano si reca nel Casentino ma, prima di raggiungere il santuario
della Verna, viene rapito da una misteriosa organizzazione che gli
svela il significato nascosto della pergamena.
D.:
E poi?
R.:
Stefano, a sua insaputa, entra all’interno di un intrigo
internazionale e… non posso dirti altro, toglierei il gusto della
scoperta ai lettori.
D.:
La copertina mette i brividi. Noto che la Bibbia poggia su una
bandiera nazista.
R.:
I nazisti hanno cercato per anni numerose reliquie, compreso il Santo
Graal. Ma la ricerca è continuata anche dopo la fine della Seconda
guerra mondiale, condotta dagli ufficiali tedeschi fuggiti
all’estero.
D.:
Ancora un elemento: la Seconda guerra mondiale e il nazismo.
R.:
Non solo il nazismo ma anche il ruolo svolto dalle organizzazioni
neo-naziste. Ma non voglio andare oltre. Leggendo il libro il lettore
scoprirà i legami tra Santi, Papi, luoghi e opere d’arte, tutti
connessi tra loro in modo inestricabile, ma tutti che puntano insieme
verso un solo luogo e un solo oggetto: la Chiave di volta.
Il
mese di ottobre è il periodo migliore per vivere Trevi.
“Quando la
luce offre incantevoli esibizioni di varianti cromatiche e la natura
dona lo spettacolo della sua metamorfosi, ecco che Trevi, capitale
dell’olio, diventa il centro di attrazione ove è impossibile
mancare.” Così il primo cittadino Bernardino Sperandio
nell’introduzione al ricco programma di manifestazioni ottobrine
presentato a Perugia dal Presidente dell’Ente Palio dei Terzieri
Patrizio Dominici, dalla Vice Sindaco della città di Trevi Stefania
Moccoli e dal vice presidente della Pro Trevi Gabriele Andreani, con
loro la segretaria dell’Ente Amalia Cecchini e l’autore del
bellissimo palio - il giovane pittore trevano autodidatta -
Francesco Taccogna che ha dipinto anche il palio per la gara
gastronomica e quello per la sfida dei suoni.
Un
tripudio di colori, un inno alla festa e all’atmosfera che avvolge
la città durante tutto l’ottobre trevano: l’opera realizzata
dall’artista che si sta affermando con successo, è realizzata con
tecnica mista e si intitola” fra impeto e gloria irrompe il trevano
ottobre”, in cui spicca come protagonista assoluto l’ulivo e il
suo frutto.
L’edizione
2015 oltre al Palio dei Terzieri – la tradizionale corsa dei carri
che si terrà lungo le mura antiche sabato 3 ottobre alle ore 21
preceduto la sera prima venerdì 2 ottobre dal corteo storico, vede
un calendario con significative novità tra le quali spicca la due
giorni dedicata alla mostra mercato del sedano nero e della salsiccia
che si terrà sia sabato 17 che domenica 18 ottobre.
Si
ripeterà anche l’altro tradizionale appuntamento proposto dalla
locale proloco Gustatrevi con il grande raduno amatoriale di montain
bike e i corsi per imparare a cucinare il sedano nero di Trevi
presso i locali dello storico ristorante Cochetto.
Degno
di nota l’evento di domenica 11 ottobre The Big Draw che
coinvolgerà grandi e piccini nell’arte del disegno,
l’inaugurazione dell’orto dei semplici venerdì 16 ottobre
presso il parco di Villa Fabri, il ciclo di seminari denominato “I
venerdì della storia trevana” a cura di Carlo Roberto Petrini.
Tante
sono le ragioni per scegliere Trevi in questo periodo dell’anno,
fra le tante l'apertura delle tre taverne (del Castello, di Matiggia
e del Piano) che fanno rivivere bellissimi luoghi raggiungibili
attraversando piazze, stradine, cortili illuminati soltanto da torce,
che ci riportano ad una atmosfera antica, di grande fascino e calore
e le Scene di Vita medievali sabato 17 e domenica 18 ottobre, in cui
tanti figuranti riproponendo vecchi mestieri.
Si
chiude con Festivol il 31 ottobre e il 1 novembre la manifestazione
di presentazione dell’olio nuovo che da l'avvio a Frantoi Aperti in
Umbria.
Milano Moda Donna si conclude con Giorgio Armani, all'insegna dell'eleganza da signora perbene
Una collezione che scorre in leggerezza fra blu
splendenti e tocchi di rosso: finisce così l'intensa settimana della
moda milanese
- E anche questa edizione di Milano Moda Donna si avvia alla sua conclusione, dopo una settimana di show - alcuni memorabili, come quello di Prada, altri decisamente meno - che hanno portato in passerella il meglio della moda italiana. A chiudere i battenti Giorgio Armani, con una sfilata dove è protagonista, ancora una volta, quell'eleganza morbida e disinvolta che ha reso lo stilista celebre in tutto il mondo.
Prima di passare Parigi, dunque, Milano saluta gli addetti ai lavori con un weekend densissimo di sfilate, dove hanno spiccato Jil Sander e Marni, che è culminato nello show del lunedì mattina presso l'Armani/Teatro di via Bergognone. Se per Emporio Armani il
designer aveva alternato i suoi classici grigi al più zuccheroso dei
rosa, per il suo marchio principe ritornano i blu splendenti e i tocchi
di rosso.
Tra righe, preziose decorazioni floreali e tessuti iridescenti, la collezione Primavera Estate 2016 scorre in leggerezza, disegnando un guardaroba elegante, classico ma non troppo, con qualche punta estrosa che nell'armadio delle signore non deve mai mancare. Che sia un abitino svasato, un completo pantalone o un ensemble con gonna pantalone o bermuda, l'effetto finale è ricercato ma non ostentato.
Gli abiti da sera
- che ricordano un po' una notte stellata - si portano con le ballerine
a punta rasoterra e la pochette a mano, mentre un maxi bottone diventa
il nuovo ciondolo da stringere al collo. Il cappello a tesa larghissima è l'accessorio chic per eccellenza: copre il volto per metà e dona immediatamente un'aria raffinata.
VIII CONGRESSO INTERNAZIONALE ASSOCIAZIONE A.N.A.D. “UN FILO PER LA VITA” ONLUS
"Insufficienza intestinale Cronica – IICB". Criticità e Soluzioni per una insufficienza d’organo rara
19-21 Giugno 2015, Hotel Domus Pacis Santa Maria degli Angeli (Assisi)
Seminario Regionale accreditamento ECM “Le Necessità e i rischi del paziente con Insufficienza o Deficit
Intestinale: l’Alleanza Salvavita tra Pazienti – Medici - Amministratori”
20 Giugno 2015
In
Umbria il più importante convegno sulla Insufficienza Intestinale
Cronica che si svolge annualmente e fa il punto sull’evoluzione in
termini
di ricerca, formazione e promozione della conoscenza di questa rara patologia.
Si terrà ad Assisi (PG) dal 19 al 21 Giugno p.v. la VIII edizione del Convegno Nazionale A.N.A.D. riguardante
il tema dell’insufficienza intestinale in età pediatrica e adulta, uno
dei più rilevanti e autorevoli appuntamenti congressuali riguardanti la
rara patologia. Promosso dall’ Associazione italiana sulla Nutrizione Artificiale Domiciliare Pediatrica e Adulta (A.N.A.D.)“Un filo per la vita”, con sede a Spello, il convegno quest’anno avrà come titolo "Insufficienza intestinale Cronica – IICB" Criticità e Soluzioni per una insufficienza d’organo rara.
Anche
quest’anno interverranno in qualità di relatori un parterre di medici
specialisti di rilievo, provenienti dalle maggiori strutture
ospedaliere, centri di ricerca e poli universitari italiani, tra cui il Bambino Gesù di Roma, Policlinico Sant'Orsola Malpighi Bologna, Ospedale Molinette San Giovanni Battista di Torino, Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, Città della Salute e della Scienza di Torino, Università Federico II di Napoli, Ospedale S. Eugenio di Roma, Umberto I - Policlinico di Roma, Istituto Gaslini di Genova, Ospedale Agostino Gemelli di Roma, Università degli Studi di Foggia.
Quattro le sessioni in cui si strutturerà l’edizione di quest’anno: Bisogni assistenziali e socio-sanitari, Modelli organizzativi e normativi possibili, Promuovere la conoscenza della IICB e Promuovere la formazione nella gestione della IICB.
Linee tematiche elaborate e scaturite dal confronto tra medici e le
famiglie dei pazienti associati e valutate al fine di discutere e
parlare di problematiche reali che i pazienti e gli stessi familiari
affrontano quotidianamente. Argomenti la cui trattazione risponde a
quella linea di continuità intrapresa sin dal primo convegno organizzato
dall’associazione umbra.
Il Presidente Francesco De Paolo mentre ritira il premio presso il Palazzo della Borsa di Milano Foto Az-franchising
da Ufficio stampa & copy strategy Gatta Italia
Il Presidente Francesco De Paolo autore del progetto Franchising Gatta Italia è stato premiato presso il Palazzo della Borsa di Milano come BEST INNOVATIVE FORMAT, per aver trasformato il settore con un innovativo modello di business.
L’invito al Presidente di Gatta Italia, un evento importante e austero presso la Borsa, il luogo sacro dell’economia internazionale dove ogni imprenditore vorrebbe entrate con tutti gli onori e uscirne addirittura con un premio.
Quando questo accade a soli 31 anni, allora ci sono le credenziali giuste per un futuro certo e importante per la propria azienda.
Francesco De Paolo, spoletino di origine, e’ un ragazzo dinamico, sveglio, una fucina di idee, si fatica a stargli dietro.
In circa due anni ha costruito una rete Franchising all’avanguardia, ha posizionato la “sua creatura” fra i franchising piu’ innovativi e il continuo sviluppo fra realta’ estera e nazionale e’ assicurato.
La parola crisi non e’ mai entrata nel suo vocabolario, magari l’ha tradotta senza saperlo in opportunita’, in ricerca, in fatica h 24, in voglio e non vorrei ma non posso.
Un credo che diventa fede quando la voglia di esprimere la propria idea e’ forte, e’ essenziale, e’ ragione di vita. E in questo suo progetto ha coinvolto la propria famiglia ricca di valori importanti e composta persone che del lavoro hanno sempre avuto una idea imprenditoriale piu’ che da dipendenti a posto fisso. Il rischio e’ il mio mestiere, potrebbe dire Francesco De Paolo, in realtà dietro ogninazione c’e uno studio approfondito, una ricerca precisa e nulla e’ affidato al caso.
Questo premio rappresenta per Francesco De Paolo e Gatta Italia un passaggio di testimone dalla fase giovanile del progetto alla fase matura, non e’ un punto di arrivo ma uno stimolo a credere sempre di piu’ all’idea che a suo tempo, un giovanissimo ventinovenne mise in campo abbandonando le certezze di un fisso mensile di circa 7.000,00 euro che una azienda presso la quale lavorava gli corrispondeva mensilmente da agente di commercio, lanciandosi senza paracadute nel mondo dell’impresa e costituendo una societa’ uninominale di un euro oggi in meno di un anno di sviluppo franchising, con un capitale sociale di 100.000 euro.
Chiaro che questo lavoro va condiviso con i collaboratori che indefessamente affiancano e sostengono l'azione propositiva di sviluppo. Le idee vanno sostenute e sviluppate in team, questo premio virtualmente ha raggiunto proprio tutti coloro che si sono spesi per il progetto Gatta Italia Franchising.
Il Presidente Francesco De Paolo autore del progetto Franchising Gatta Italia è stato premiato presso il Palazzo della Borsa di Milano come BEST INNOVATIVE FORMAT
L’Umbria deve credere nei giovani, deve dargli opportunita’ e location per esprimersi, non serve l’aiutino, occorre una buona base per chi dimostra buona volontà’ e capacita’ imprenditoriale, le banche devono investire nel futuro di questo paese che da sempre ha annoverato grandi nomi nell’impresa, nel canto, nella scienza e in tutte le attività sociali e umane possibili.
Francesco, cosa direbbe ad un suo coetaneo in cerca di lavoro? “gli direi che bisogna tener duro, non mollare, cercare le opportunita’ li’ dove sono e non darsi mai per vinti. Solo la fiducia in se stessi e nelle proprie convinzioni puo’ produrre risultati eccellenti e far vincere la sfida con il presente e il futuro nel lavoro e nella vita!”
Abbiamo perso la capacità di analisi noi italiani?
Siamo talmente provinciali da "acciancicare" qualsiasi cosa pur di fare gli splendidi?
La grande bellezza, un film che penetra nel profondo piano piano.
A distanza di giorni, mi chiedo ancora cosa voleva dire una frase, una espressione del viso del protagonista o di attori secondari.
Un film che lascia una traccia, che solca l'animo con domande scomode, con una visione apocalittica da Sodoma e Gomorra.
Dovremmo interrogarci sul linguaggio che usiamo, l'atteggiamento che abbiamo, la postura, e per tanti, il sentirsi di un certo mondo, solo se "botulinati" o drogati!
E invece che porsi domande scomode, ho letto di tutto sui social.
Tutti critici cinematografici da bar, pronti a sputare su un piatto in cui a mangiare, potranno essere tante famiglie, visto la risonanza mondiale dell'Oscar e le ricadute turistiche sull'Italia dell'evento.
Questo non vuol dire non dover avere capacità di espressione o di giudizio, ma collegare la bocca al cervello.
Imparare ad appropriarsi del tempo necessario, per capire e non consumare tutto con grande avidità, come chi deve morire domani o come oramai ci siamo tutti abituati al "tutto maledetto e subito".
Tutto questo mi spinge a pensare che dobbiamo cominciare dai nostri figli.
Educarli a capire prima di dare giudizi avventati, insegnargli ad amare l'arte e capire che il cinema non è fatto solo per passare due ore "cazzeggiando".
A volte è denuncia, è riflessione.
A volte amore o semplicemente, vizio, aberrazione, morte!
Non voglio certo assumermi l'onere di salire in cattedra, Dio me ne guardi, ma neanche posso sopportare questa banalità di pensiero, che ci ha sommerso, senza dire una parola contro certi atteggiamenti oramai di massa, o peggio ancora di moda.
La grande bellezza, è nella scoperta di un signore oramai anziano, che abbandona stereotipi grondandi di ipocrisia.
Non si può, a un certo punto della vita, recitare una parte.
I rapporti cambiano e quell'amore fisico che ci inebria da giovani, diventa semplice amore celebrale. Cambiano i rapporti con le cose, con le persone, con il mondo, cambiano perché intimamente siamo cambiati noi. Non più soggiacenti alle velleità quotidiane, ma alla ricerca di quella grande bellezza che da sempre ci circonda e che finalmente riusciamo a vedere, quando l'arco della vita, sta oramai per concludersi.
La giovane cantante perugina Muriel, da Castrocaro a Sanremo doc 2014, direttamente al Palafiori di Sanremo il 21 e 22 febbraio 2014, con la Green stage events Produzioni asrtistiche di Foligno e Radio Subasio capitanata dalla voce di Giorgio Contilli.
Nei giorni del festival di Sanremo 2014 e dunque parallelamente alla kermesse canora nazionale più celebre, si svolgerà al Palafiori di Sanremo (famosa quale sala stampa Rai di Sanremo), della cittadina ligure, proprio accanto al Teatro Ariston, la rassegna per giovani cantanti, i migliori emergenti,"Sanremo Doc-casa Sanremo", una vetrina di giovani talenti che saranno presentati da Danilo Daita.
Si può dunque parlare di controfestival di Sanremo, una vera e grande opportunità di scoperta, per i nuovi "giovani "talenti.
La cantante Muriel Mamusi, si esibirà a Sanremo doc con 2 pezzi inediti, il primo "L'amore non fa rumore", una ballata moderna, con un testo che racconta la storia di tutte le storie d'amore di oggi, scritto dal cantante e paroliere Gianni Drudi, storico artista degli anni 90, e un altro inedito, "Cercherò", tratto dal primo album di Muriel "tra sogno e realtà", scritto dalla stessa Muriel e Vincenzo Vescarelli di Sognofantastico.it.
La città in quei giorni, sarà invasa da talent scout radio, tv e produttori discografici, in cerca di nuove realtà artistiche, da portare alla ribalta e quale palcoscenico migliore di Sanremo doc-talent-television, puo'dare questa occasione alla stessa Muriel e alla sua gran voce, di mettersi in luce anche a Sanremo.
Le esibizioni di Sanremo doc verranno riprese da SKY e messe in onda sulla web tv Globe, tv channel sul canale Youtube, oltre cha ad interviste personali della stessa cantante su Radio subasio, sky e foto sul red carpet, insieme agli artisti in gara di Sanremo 2014.
La redazione di Italiaclick.it augura un sincero in bocca al lupo da tutta l'Umbria a Muriel Mamusi, per un successo strepitoso e continuo nel tempo!
Matteo Renzi è entrato sindaco ed uscito Primo ministro, dall'incontro con Napolitano. Il bischero ci è riuscito, si è imposto all'attenzione dei suoi, li ha combattuti e vinti.
Ha ridato a Berlusconi la possibilità del riscatto, ed ha messo nell'angolo i pachidermi del PD.
L'uomo del miracolo?
No.
Sicuramente è l'uomo del cambiamento di passo, quello autentico.
Non ci sono altre possibilità del resto, se non quella di ridare fiducia alla gente verso la politica, ridare fiato all'economia e ridare dignità al Parlamento.
Le elezioni? In questo momento sarebbero state improvvide sicuramente.
Con questa legge elettorale, non si sarebbe risolto nulla.
Rocambolesco? Sì, una storia tutta da scrivere quella Renziana, ma ha dimostrato di saper saltare e cadere esattamente in piedi. Riuscirà a far tacere la furia del Patron D'Alema e di tutta quella sinistra becera, che di sinistra, ha oramai solo la doppia verità?
Sono tante le incognite per Renzi, ma c'è anche una autostrada tutta da asfaltare con l'entusiasmo toscanaccio e l'incoscienza della gioventù.
In Italia troppi senatori hanno fatto andare a male la nostra grande bellezza, ora bisogna riprendersi tutto e rilanciare il nostro paese e sono certa, che i non renziani come chi vi scrive, guardano con simpatia la scalata di Renzi, perché si ha la certezza che questo è davvero l'ultimo treno.
Non ce ne saranno altri!