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mercoledì 30 settembre 2015

Letteratura - CHIAVE DI VOLTA SCRITTO DA BRUNO PRONUNZIO, interviste all'autore

Intervista a Bruno Pronunzio, autore del thriller Chiave di Volta

Bruno Pronunzio, un ragazzino vivace che giocava sulla spiaggia di Sant'Agostino, litorale laziale,  quando da piccolo con i genitori, viveva l'estate insieme a tanti amici piccoli e grandi fra cui c'ero anche io. 
Occhi vispi intelligenza viva, poi ci siamo persi di vista, fino a quando ho ritrovato quel ragazzino esile e pieno di vita, un uomo oramai padre di ben tre figli, sposato e scrittore.
Lavora a Milano Bruno e, stando lontano dalla sua famiglia che risiede a Civitavecchia, ha iniziato a scrivere fino a quando ha iniziato a dare una forma ai suoi pensieri e capitolo dietro capitolo è nato um thriller di tutto rispetto che spopola in tutte le librerie nazionali, CHIAVE DI VOLTA.






Intervista a Bruno Pronunzio
di Mariolina Savino


D.: Che cos’è Chiave di volta.
R.: E’ una storia avvincente, un thriller che si snoda tra il medioevo, per la precisione il 1314, e i giorni nostri. Il titolo inizialmente doveva essere, per l’appunto Sette secoli.
D.: E poi?
R.: Poi ho virato su Chiave di volta, perché la soluzione dell’enigma è contenuta nell’affresco che decora la volta più famosa del mondo.
D.: Ti riferisci alla Cappella Sistina?
R.: Esatto. Per la precisione alla creazione di Adamo, uno dei capolavori di Michelangelo.
D.: Storia, arte… Abbiamo già due elementi. Di cos’altro parla il tuo romanzo?
R.: Nel 1314 viene bruciato sul rogo, a Parigi, l’ultimo Maestro Generale dei Templari, Jacques de Molay. L’Ordine del Tempio è stato sciolto già da qualche anno e i suoi appartenenti imprigionati e torturati. Ma alcuni monaci guerrieri sono riusciti a sfuggire alla trappola del Re Filippo il Bello, tra questi Gérard de Vazeix, incaricato di custodire un oggetto ed evitare che questo cada nelle mani dei soldati francesi.
D.: Abbiamo il terzo elemento: religione.
R.: Non solo Templari, scomparsi agli inizi del 14° secolo, ma soprattutto francescani. I due ordini hanno convissuto, per così dire, solo per un secolo, ma i loro rapporti hanno lasciato numerose testimonianze nascoste che pian piano vengono svelate al lettore.
D.: Cosa lega il periodo medioevale con i nostri giorni?
R.: Nel 2014 Stefano Zarri, un informatico modenese trapiantato a Treviso, riceve per un disguido una Bibbia del Trecento. All’interno della copertina rinviene un’antica pergamena istoriata, contenente due disegni e alcuni termini: in latino, greco e francese. Tenace e curioso, Stefano scopre che uno dei disegni, il profilo di un monte, è simile a quello riprodotto nella celebre Creazione di Adamo. Su quello stesso monte, nel 13° secolo, Francesco d’Assisi aveva ricevuto le stimmate.
D.: Di nuovo i francescani.
R.: Stefano si reca nel Casentino ma, prima di raggiungere il santuario della Verna, viene rapito da una misteriosa organizzazione che gli svela il significato nascosto della pergamena.
D.: E poi?
R.: Stefano, a sua insaputa, entra all’interno di un intrigo internazionale e… non posso dirti altro, toglierei il gusto della scoperta ai lettori.
D.: La copertina mette i brividi. Noto che la Bibbia poggia su una bandiera nazista.
R.: I nazisti hanno cercato per anni numerose reliquie, compreso il Santo Graal. Ma la ricerca è continuata anche dopo la fine della Seconda guerra mondiale, condotta dagli ufficiali tedeschi fuggiti all’estero.
D.: Ancora un elemento: la Seconda guerra mondiale e il nazismo.
R.: Non solo il nazismo ma anche il ruolo svolto dalle organizzazioni neo-naziste. Ma non voglio andare oltre. Leggendo il libro il lettore scoprirà i legami tra Santi, Papi, luoghi e opere d’arte, tutti connessi tra loro in modo inestricabile, ma tutti che puntano insieme verso un solo luogo e un solo oggetto: la Chiave di volta. 

info acquisto: 
http://www.ibs.it/code/9788863932508/pronunzio-bruno/chiave-di-volta.html
 http://www.amazon.it/Chiave-volta-Bruno-        Pronunzio/dp/8863932506

 https://www.facebook.com/Chiave-di-volta-1602364680021392/timeline/
Chiave di Volta lo trovate nelle migliori librerie italiane. 

https://youtu.be/qhXXPagyMPs

sabato 21 dicembre 2013

Millionaire in edicola con una grande novità: € 2.50 prezzo di copertina!








MILLIONAIRE IN EDICOLA
"Siamo arrivati. "Finalmente" direte in molti. 
L'affetto e l'attesa di voi lettori in questi lunghi giorni di "astinenza" hanno reso la redazione felice e orgogliosa. 
Che novità notate, già a partire dalla copertina? E leggendolo? Diteci se vi piace, di più o di meno, e perché."

Citiamo quanto scritto dagli autori di Millionaire sulla pagina facebook di appartenenza. 
Notiamo una grande novità, il prezzo di copertina praticamente dimezzato e come ha dichiarato uno dei tanti che lavorano costantemente per la creazione di un ottimo format e che abbiamo intervistato, Millionaire è voluto venire incontro al cliente finale, offrendo la qualità di sempre ad un prezzo politico. 
E quale migliore riconoscimento alla fedeltà a una rivista che quando uscì era rivoluzionaria e che nel tempo ha mantenuto sempre la stessa freschezza, curando la grafica e ancor più i contenuti.



Redazione di Millionaire -MI-
La scrivente in visita alla redazione con le redattrici, nella foto di rito 


Il prossimo numero oramai in tutte le edicole italiane, offrirà nuove opportunità ai giovani e alle loro famiglie, che cercano di indirizzare i figli verso una attività autonoma, aiutandoli con un piccolo mutuo o magari, con soldi messi da parte, in anni di sacrifici. 


La crisi aguzza l'ingegno e in questa rivista patinata e mai scadente, si trovano idee, suggerimenti e supporti per aprire una nuova impresa, per dragare il mercato, per tentare e poi realizzare il sogno del lavoro, in una Italia piena di voglia di fare, ma vittima di un carrozzone di leggi infinite.
Non bisogna mai perdersi d'animo, gamba lunga e pedalare, di certo la fortuna bacia gli audaci!

Mariolina Savino





domenica 25 agosto 2013

Milano- Mostra fotografica Alza lo sguardo - Aaron Baghetti.




Dal 6 luglio fino al 20 settembre verrano esposte presso il Crowne Plaza Hotel di Milano, otto opere della mostra fotografica Alza lo sguardo - Aaron Baghetti.
Ovunque nel mondo, nelle metropoli moderne, camminando per strada, si osserva come le persone siano assorte nel proprio microcosmo, distanti dagli altri e da ciò che le circonda, ognuno preso dal proprio quotidiano, vivendo fermi in un presente distratto. Alza lo sguardo è una mostra dedicata al futurismo, che vuole contrastare questa sensazione di estraneazione globale, e stimolare l’individuo ad acquisire dettagli al di fuori della propria portata visiva, ad alzare lo sguardo verso prospettive futuristiche, reali, concrete, che nascono dall’ingegno umano, dalla necessità di evolversi e di superare sempre i propri limiti.
In mostra 8 fotografie, scattate tramite smart phone, in un allestimento pensato dall’architetto Max Minoja. Oltre che curatore dell’esposizione, Max Minoja è anche progettista e interior designer dell’ Hotel Crowne Plaza di Milano. 

Quale Ambasciatore Dynamo, Aaron ha deciso di donare il 20% delle vendite delle foto in esposizione alla “Associazione Dynamo Camp Onlus”.

Aaron Baghetti nasce 43 anni fa a Milano da padre Giancarlo, giornalista e fotografo, nonché noto pilota di Ferrari e Formula 1, unico esordiente ad avere vinto un Gran Premio di F1 alla propria prima gara. Aaron si interessa alla fotografia sin da bambino e già a sedici anni decide di seguire la propria passione e diventare fotografo professionista. Per anni persegue la propria carriera in ambito commerciale, spaziando in diversi campi, dall’automobilismo alla musica, dalla moda al design, appassionandosi a qualsiasi progetto con ardore e dedizione fino al punto da non volersi mai specializzare in un solo ambito, ma volere essere libero di seguire l’ispirazione e le opportunità del momento. Alcuni accadimenti della sua vita, come la scomparsa prematura del padre lo hanno segnato profondamente ma hanno anche favorito la crescita del proprio carisma, lo sviluppo di un mondo interiore profondo e di uno spirito di osservazione molto acuto. Da tutto ciò nasce la sua ispirazione artistica, l’esigenza di esprimere con le immagini il proprio stato d’animo, di costruire sul proprio bagaglio emozionale e culturale (futurismo, transavanguardia e fantascienza), gli scatti potenti e univoci di questa sua prima mostra.

Data e location
Dal 6 luglio al 20 settembre, presso Crowne Plaza Hotel, via Melchiorre Gioia 73, Milano.

Proseguimento permanente su internet con catalogo online sul sito web www.aaronbaghetti.com

Crediti
Max Minoja Architecture, Dynamo Camp, Crowne Plaza Hotel.

Per informazioni
info@aaronbaghetti.com - www.aaronbaghetti.com

Ufficio Stampa 
SPAINI & PARTNERS 
Tel. 050310920/36042
www.spaini.it
 

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