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venerdì 4 ottobre 2013

MONITO DEL PAPA ALLA POLITICA: ATTENTI AI BISOGNI DI CHI HA VERAMENTE BISOGNO!




PAPA FRANCESCO AL SERAFICO DI ASSISI

 ABBRACCIA I GIOVANI MALATI


a cura di Mariolina Savino in diretta da Assisi

Tenero con i deboli e forte con i forti, Papa Francesco fa un richiamo preciso alla politica perché quei ragazzi che già soffrono per le proprie disabilità, debbano almeno godere dell'amore e della serenità grazie all'impegno della politica per loro. Papa Francesco vede Gesù in mezzo a tanta sofferenza e si sofferma vicino ad ognuno di loro, li abbraccia, li accarezza.
Un Papa che sa andare dritto ai cuori anche dei più duri. Un uomo che ha la parola facile, diretta, efficace. Assisi oggi è sotto una folta coltre di nuvole che adombrano anche il Subasio.
Qui un antico detto dice "quando si copre la Spella, corri a casa e prendi l'ombrella".

La visita papale continua fra ali di folla e gente che continua ad arrivare e a allocarsi nelle varie piazze destinate all'accoglienza.
Una organizzazione perfetta da parte della diocesi, dei frati e del Comune di Assisi.
Gli infioratori di Spello e Cannara con milioni di petali offriranno la loro "infiorata" a Papa Franeesco.













martedì 17 settembre 2013

Ci vorrebbe un nuovo Francesco poverello in Umbria, per tornare alle origini



La verde Umbria, la rossa Umbria, l'Umbria del decadimento, l'Umbria della rinascita!


Editoriale di Mariolina Savino - Ho scelto di venire ad abitare in Umbria più di trenta anni fa, ci ho fatto nascere i miei tre figli, ho voluto svolgere proprio qui la mia professione giornalistica (neanche vi racconto le peripezie fatte), ho creduto in questa terra di santi e di verde. Ma gli anni sono passati e con il tempo ho visto due realtà, una estremamente felice, gioviale. l'Umbria dal cuore verde, dal mangiare buono, dalle amicizie relativamente facili da fare, poi ho intravisto una nebbia ed oltre questa coltre, qualcosa di indefinito, difficile da collocare e anche da denunciare. 
Troppa gente che è amica degli amici, troppi lavori che non hanno mai sorpassato la griglia del concorso, troppi uffici e sempre meno imprenditoria...............
Il colmo è quando si vota, con un debito di riconoscenza all'ennesima potenza, si va ad esprimere non già un proprio pensiero, ma l'indicazione del parente, dell'amico di colui che dopo, potrà "dare una mano"...........    
La meritocrazia? Una opzione non pervenuta.
Cio' non toglie che ci sono tante persone capaci e che hanno creato il proprio orticello senza passare sotto il taglione della politica o dell'onorevole di turno. Certo che la vita non è affatto facile, se non si conoscono le persone giuste, gli agganci giusti.
Negli ultimi tempi poi, cadono come cornicioni dal soffitto, tutte le certezze, i personaggi,  un mondo che per anni ha retto, nonostante non fosse poi così solido. 
Si dice che oltre alle critiche bisogna fare proposte.  Vero!
La proposta è presto enunciata: dopo arresti clamorosi nella regione, tutta la politica deve fare un passo indietro.
I giovani tutti devono fare un passo avanti! 
Il fallimento delle azioni di alcuni, devono lasciare spazio e respiro a modi nuovi, TRASPARENTI, di fare politica. Magari attraverso un nuovo poverello, un nuovo San Francesco che aborri il potere a tutti i costi e faccia rinascere la fiducia negli altri. Magari anche attravesro i social network, la politica su Facebook non può barare, solo così le giovani coppie, potranno mettere al mondo i figli senza temere per il loro futuro, solo così i ragazzi potranno andare a lavorare senza raccomandarsi a nessuno, solo così recupereremo quel tantino di credibilità nazionale e internazionale che con questi ultimi fatti, è stata irrimediabilmente compromessa!